L’haute couture, i sogni e le notti insonni

L’haute couture, i sogni e le notti insonni

Occhi paradisiaci, giardini fioriti, ricami, pizzi e balze, tutto ricoperto da paillettes luccicanti, inserti di soffici piume, metri e metri e metri di soffice tulle. La preparazione è meticolosa, tutto deve essere perfetto e in ordine e preciso, dalla prima all’ultima seduta, dalla prima all’ultima nota, dal primo all’ultimo capello. Nulla è lasciato al caso. O forse sì, ma in questo caso sarà di certo voluto. Il tempo è fondamentale, dev’essere il tempo di una favola che ti tiene sospeso in attesa del finale o di una canzone che ti lascia inseguire ogni parola ma senza mai raggiungerla, senza mai toccarla. Il profumo è inebriante e ricorda un po’ un campo di lavanda quando è luglio, la sull’altopiano di Valensole. I respiri sono appena sospesi. I battiti del cuore appena accelerati. Le luci si abbassano. Poi piano, fanno strada al primo capolavoro partorito alle nove di mattina di un martedì qualunque, appena prima del caffè. O alle cinque di un pomeriggio dopo il tè. O forse, e così mi piace pensare, in una notte insonne quando le tue mani possono quasi toccare quel delicatissimo tessuto, imbastito appena nella tua mente.

La silhouette dei capi s’ispira alla perfezione.



Instagram


FOLLOW ME @BETSABEA_