Una lista e basta

Una lista e basta

Lista dei buoni propositi che più che altro è una lista e basta. Di cose belle, di pensieri positivi, di carezze, di cose che voglio ricordare senza che le appoggi da qualche parte per poi farle sparire per sempre. Di cose che ho imparato e di altre che qualcuno dovrà spiegarmi. Di sogni, di certezze e incertezze. Della meravigliosa arte di essere leggeri e frivoli alle volte e di quella che accoglie l’ansia e la tristezza e le porta fuori a bere un drink. Lista che con le liste sono brava, salvo poi scriverle e lasciarle sul tavolo prima di uscire.

  1. Il maglione di cachemire e lo shopping che non ho fatto. Perché se si hanno nell’armadio due o tre pezzi belli serve poco altro. Mai come quest’anno sono stata alla larga dall’acquisto per noia, come lo chiamo io, quello che ci porta nei fast fashion e ci riporta a casa con qualcosa che useremo per qualche mese e non di più.
  2. I pomeriggi pigri, come dice Oscar Wilde Il non fare nulla è la cosa più difficile del mondo, la più difficile e la più intellettuale.
  3. Le candele alla vaniglia. Perché con l’atmosfera e il profumo giusto è tutto più bello.
  4. La mia playlist Easy mood con qualche piroetta. Brano dopo brano mi svuota la mente e mi riporta sulla spiaggia a bere una Corona ghiacciata e a fotografare un tramonto che in foto non sarà bello neanche la metà di come sarà stato averlo visto dal vivo con i piedi nella sabbia e con indosso un umido bikini e una camicia bianca stropicciata.
  5. I pensieri positivi e le risate su Facetime. Se vicini non possiamo stare almeno cerchiamo di abbracciarci da lontano.
  6. Il vino rosso e gli hamburger del sabato sera. Senza pensare alla cellulite che di ansie ne abbiamo già a uffa.
  7. Fare spazio, nell’armadio e in casa, eliminiamo il superfluo e ricordando tutti insieme questa magica frase: Se stendi bene, poi non devi stirare.
  8. Lucine dappertutto. Non sono mai stata una grande fan del Natale e dei regali e dell’albero in salotto e delle palline colorate, dei fiocchi rossi e del panettone a tutte le ore del giorno e della notte. Ma posso ritenermi fiera d’essere coerente su un pensiero che mi accompagna fin da bambina: le lucine sono bellissime. E quindi che lucine siano, rigorosamente di un bianco caldo, of course.
  9. I capelli in ordine, anche se solo per andare dalla cucina alla camera da letto. In mio aiuto il mio amato olio Gisou e una new entry scoperta da poco altrettanto valida.
  10. La beauty routine e il prendersi cura di noi stessi come primo passo per una vita felice.
  11. Scrivere, pensare e riscrivere. Mai come ora sento la necessità di mettere tutto nero su bianco perché ad un certo punto le somme bisogna pur tirarle e ai propri pensieri dare uno spazio che sia importante ed onesto.
  12. Woody Allen. Sempre e per sempre. Soprattutto Manhattan che se non l’avete guardato dovete assolutamente rimediare. Ad esempio questa sera, pronti ad immedesimarvi nei pensieri di un grande regista.
  13. Vorrei essere una di quelle persone che la mattina di buon’ora si sveglia e si prepara un’abbondante colazione perché sappiamo tutti essere il pasto più importante della giornata. Ma ahimè, non lo sono. La mattina a malapena ho la forza di prepararmi il caffè. E’ bello ogni tanto prendere consapevolezza dei propri limiti, anche di quelli più stupidi.
  14. Tutti questi lockdown (ho perso il conto non me ne vogliate-sono sopraffatta e distratta al tempo stesso) mi hanno fatto rivalutare l’importanza del tempo, di quello che passa, di quello che non passa mai e di quello che ci aspetta.
  15. Perdermi, come sogno di una vita intera, per le vie di una New York fredda e caotica.
  16. Le bombette di zio Pietro, perché l’estate tornerà e con lei anche i ritorni a casa, gli amici lontani e le stupende passeggiate in una Puglia calda e mai sola.
  17. La spremuta di arance ogni mattina, come buon abitudine da mantenere insieme ai mirtilli ricchi di antiossidanti e al sedano che fa bene alla pelle.
  18. Coltrane e Miles Davis, perché ogni momento riflessivo ha bisogno di una colonna sonora e la mia è questa.
  19. Esiste un fenomeno che gli psicologi chiamano adattamento edonistico, è la tendenza ad abituarsi a ciò che si ha e quindi a continuare a desiderare cose che non si hanno. Coltiviamo l’arte della gratitudine.
  20. Non cercare di procrastinare gli impegni spiacevoli o semplicemente noiosi. Mia nonna dice Prima inizi, prima finisci.
  21. Dire di no. Sto imparando che a volte c’è più amore in un no che in un si e, udite udite, questo non fa di me una persona né egoista né indifferente ma semplicemente più equilibrata.
  22. L’oro e l’argento, insieme. Tra le cose che mai avrei pensato di indossare e invece.
  23. Non smetterò mai di credere -e sperare- di poter scegliere un giorno di andare in palestra solo per il gusto di farlo. Quel giorno arriverà, me lo sento. E se non dovesse arrivare almeno smettetela di regalarmi panettoni please.
  24. Sogno di svegliarmi un giorno e finalmente scoprire che la mia couperose è magicamente scomparsa. Nel frattempo continuo ad applicare la Masque Biosensible tre volte a settimana prima di andare a dormire.
  25. Viaggi pieni di bellezza come grandi progetti da non abbandonare mai.
  26. Come un weekend nelle Highlands scozzesi alla scoperta di Loch Taye degli scenari fiabeschi del Perthshire e della Scozia Centrale.
  27. O un lungo viaggio nelle Filippine alla ricerca di Palawan con indosso solo shorts, t-shirt e ciabattine. Immersa nella natura a respirare a pieni polmoni.
  28. L’arte della gentilezza e dell’educazione e del rispetto come unica arte da preservare con attenzione per tutta la vita.
  29. Il cinema di pomeriggio, tra le cose che più mi mancano e che aspetto con ansia così come si aspetta un regalo, alle tre di un martedì qualsiasi, da sola seduta al centro di una sala semi deserta.
  30. Guardiamoci negli occhi e facciamo del nostro meglio, sempre, quando le cose sono difficili e quando sono facili. Guardiamoci e cerchiamo di capirci, infilandoci dei panni che non sono i nostri, uscendo dalla nostra comfort zone, sperimentando e riflettendo sulle nostre azioni e sulle nostre parole. Guardiamoci e respiriamo per calmarci, inspira/trattieni/espira, così per almeno un paio di minuti. Guardiamoci e proviamo a guardarci meglio, che bene non si vede mai abbastanza. Guardiamoci e facciamoci un caffè, poi infiliamoci il cappotto e usciamo a camminare che l’ossigeno e il cielo e dei passi lunghi e ben distesi fanno bene all’umore oltre che alla circolazione. Guardiamoci e corriamo se è il caso o rallentiamo se siamo troppo veloci. Perché se è vero che la meta è lontana è anche vero che da qualche parte si dovrà pur partire.

 

Buona passeggiata

B.