Betsabea - Villa Cimbrone

Costiera Amalfitana

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Magicamente sospesa tra il cielo azzurro ed il mare blu, è così che mi sento all’alba di questi 34 anni. Siamo in Costiera Amalfitana (dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità nel ’97), qui è un susseguirsi continuo di promontori ed insenature, baie e fiordi, intervallati da spiagge ciottolose e scogli su cui si ergono fiere le torri di avvistamento di epoca vicereale.

Tutti i paesi della Costa d’Amalfi sono collegati tra loro dalla panoramica SS.163, costruita in epoca borbonica nella prima metà del XIX secolo e da sempre considerata una delle strade più belle d’Italia. Seguendo il naturale andamento della fascia costiera, il tracciato si presenta ricco di curve, stretto tra la parete rocciosa ed il mare a strapiombo, regalando all’uscita di ogni galleria o tornante nuovi e spettacolari colpi d’occhio.

Ravello

La nostra casa per qualche giorno sarà Ginkgo, un appartamento nella magica tenuta Eleanor Garden, villa nata negli anni 30 dal rudere di una chiesa secolare. (Il giardino della Villa è delimitato per un lato dalla cinta muraria dell’antica Rebellum e da due torri risalenti al XIII secolo volute dai sovrani Angioini al fine di proteggere la fiorente cittadina dalle incursioni di Pisa, che aveva già depredato la vicina Amalfi, e dei pirati saraceni.)

Siamo a 365 metri sopra il mar Tirreno e la vista da quassù è mozzafiato. Ravello è il paese della Divina già decantato da Boccaccio nel Decamerone e che, con i suoi paesaggi da cartolina e la sua nobile atmosfera, fu fonte di ispirazione per Richard Wagner che, proprio nei giardini di Villa Rufolo, immaginò i magici Giardini di Klingsor.

Villa Rufolo è uno dei complessi architettonici più famosi di Ravello. Fatta costruire dalla famiglia Rufolo, tra le più in vista e potenti nel periodo medievale, la villa e tutti i suoi ambienti (l’edificio vero e proprio del XIII secolo, il viale alberato d’ingresso, le due torri, i giardini, la cappella, il cortile moresco) sono un perfetto mix di architettura araba, sicula e normanna a cui si è aggiunta nel tempo la linea romantica del giardino ottocentesco.

Dopo essere stati alla scoperta di questa grande casa e aver visitato il suo splendido giardino è ora della cena, noi abbiamo scelto Salvatore, ristorante ricco di storia con una meravigliosa terrazza che affaccia sull’infinito, dove si gode il panorama sognato e raccontato da tanti artisti e poeti.

Altro giro altra meraviglia, il secondo giorno di questa mini vacanza di compleanno tocca a Villa Cimbrone, una villa aggrappata sul costone roccioso omonimo, acquistata nei primi anni del ‘900 da Lord Grimthorpe, la villa divenne luogo di ritrovo dell’élite intellettuale dell’epoca: si racconta che lo scrittore inglese D.H. Lawrence prese qui ispirazione per la stesura del suo capolavoro “L’amante di Lady Chatterley“!

“… una selva di colonne, come dalle mie parti, gotiche; ma, davanti, è aperto, c’è il precipizio, il vuoto, il mare. Sperduta tra le colonne, un’antica sedia di legno, ecclesiastica, mi siedo, c’è tanta pace, che qui vorrei morire, finirla così dolcemente. […] Come Lawrence – che anche lui, avrebbe voluto morire qui, di troppa pace – non riesco a staccarmi da questo angolo di cielo: un luogo deputato all’estasi”.

PIER PAOLO PASOLINI

Il terzo giorno optiamo per un giretto nelle vicine Minori e Maiori ed un pranzetto a Cetara, un borgo di pescatori raggruppato attorno alla chiesa principale dedicata a San Pietro. Nota per essere un attivo porto peschereccio specializzata nella pesca di alici e tonni, Cetara è famosa per la sua colatura di alici (deliziosa!). Ci fermiamo a pranzo qui: Ristorante Dea Mangiona.

Amalfi

E’ la cittadina che dà il nome alla Costiera, situata allo sbocco della Valle dei Mulini fu la prima delle quattro Repubbliche Marinare e per lungo tempo detenne il monopolio dei traffici commerciali con l’Oriente. E’ un agglomerato di case bianche, aggrappate alla roccia e collegate da vicoli e scalinate, molto suggestive.

Al centro della piazza principale domina il Duomo di Sant’Andrea con la scenografica scalinata, il campanile in stile arabo-normanno ed il suggestivo Chiostro del Paradiso. Ogni angolo, via e piazzetta sono una fotografia, ogni scorcio è silenzioso e pittoresco.

Ci fermiamo, proprio di fianco al Duomo, alla Pasticceria Pansa (qui dal 1830!), per assaggiare una delle loro famose Delizie al limone.

Positano

Mondana e modaiola, è sicuramente una delle località più conosciute della Costiera Amalfitana, per le sue suggestive scalinatelle, le case intonacate a calce che seguono l’andamento naturale delle montagne, creando un paesaggio verticale. Arriviamo a Positano con un traghetto da Amalfi (Molto più comodo arrivarci cosi piuttosto che in macchina, a Positano ci sono pochissimi parcheggi e tutti molto costosi!)

Dopo esserci persi nel dedalo di vicoli e scalini tra botteghe che espongono i prodotti tipici dell’artigianato locale, passeggiamo fino alla spiaggia di Fornillo. La strada è suggestiva e gli scorci mozzafiato! E’ Ottobre e credo che questo renda questo posto ancor più bello. Ci fermiamo a pranzo da Ferdinando, un piccolo ristorantino a conduzione familiare dal 1953.

La spiaggia è quasi deserta salvo che per un paio di turisti temerari che fanno il bagno e un pescatore che sistema la sua rete da pesca, la giornata è calda e sul tavolo c’è una buona bottiglia di vino bianco. Ho ordinato una caprese e la radio trasmette un disco blues.

Cheers.
B.

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